Sindrome del perineo discendente e incontinenza anale: tutto quello che c’è da sapere

In generale, quando si parla di disturbi di salute, è di fondamentale importanza agire sui sintomi manifestati dal paziente per farlo tornare presto in condizioni di normalità; ma è ancor più importante indagare sulle cause dei suoi problemi, così da poterli risolvere alla radice.

Tutto ciò si applica anche all’incontinenza anale, una forma di incontinenza che può determinare gravi ripercussioni in termini di autostima, qualità della vita e benessere psicofisico. Per quanto le perdite involontarie di feci possano apparire come un sintomo “unico”, in realtà le cause scatenanti possono essere molto diverse tra loro e occorre identificarle con precisione: per farlo bisogna affidarsi a un proctologo per una visita specialistica accurata.

In alcuni casi il soiling (perdite sporadiche e di ridotta entità) e l’incontinenza fecale vera e propria (perdite più consistenti e frequenti) possono essere causati dalla sindrome del perineo discendente, una disfunzione che colpisce il pavimento pelvico. Il pavimento pelvico, lo ricordiamo, è una struttura anatomica che svolge il fondamentale ruolo di sostenere e contenere tutti gli organi situati nella zona pelvica: perciò una qualsiasi alterazione a suo carico può arrivare a compromettere la continenza dello sfintere anale e, con essa, anche quella urinaria, per non parlare poi della funzione sessuale che può risentirne pesantemente.

La sindrome del perineo discendente altro non è che l’abbassamento patologico del pavimento pelvico, che può verificarsi con una certa frequenza nelle donne in seguito al parto naturale, ma che non risparmia anche gli individui di sesso maschile, soprattutto quelli che praticano sport di fatica (es. sollevamento pesi, bodybuilding…) o svolgono mestieri pesanti.

Il problema del perineo discendente è tutt’altro che silente: l’incontinenza può essere osservata in addirittura una persona su due colpita dal disturbo, e altri sintomi frequenti sono i dolori localizzati nella zona pelvica o le dolorose e debilitanti nevralgie del nervo pudendo.

Per quanto complessi e “delicati”, tutti questi problemi possono essere trattati efficacemente dalla moderna scienza medica che, mediante terapie mirate, può intervenire sia sulle cause della sindrome del perineo discendente che sui sintomi: a quest’ultimo proposito si segnalano i benefici dell’intervento mini invasivo THD® GateKeeper, che ripristina in modo efficace la continenza anale mediante piccoli impianti autoespandenti.