La diagnosi dell’incontinenza fecale

I sintomi dell’incontinenza anale, soprattutto quando il fenomeno assume una certa gravità, sono tutt’altro che trascurabili, sia in termini di entità delle perdite che di frequenza. È necessario quindi rivolgersi quanto prima a uno specialista affinché il problema venga correttamente diagnosticato e, di conseguenza, trattato in modo opportuno.

Come si svolge una visita, in generale? Nel corso della visita proctologica il medico innanzitutto pone una serie di domande riguardanti la sintomatologia di cui soffre il paziente, il tipo di perdite e la periodicità con cui esse si manifestano.

Una visita accurata prevede anche la raccolta di informazioni sulla storia clinica del paziente, in particolar modo per quanto riguarda pregressi disturbi intestinali (es. diarrea cronica, coliti, prolassi…), malattie neurologiche, complicanze ostetriche ed eventuali operazioni subite all’ano o al retto.

Successivamente si passa alla visita vera e propria, che avviene mediante l’osservazione diretta dell’ano e della zona perianale. Il proctologo effettua quindi un esame dell’area introducendo il dito o utilizzando un anoscopio per osservare il canale anale; può pure ricorrere a un’ecografia per individuare eventuali lesioni o anomalie nella muscolatura anale e nei tessuti circostanti.

Un’altra preziosa “arma” per la diagnosi dell’incontinenza fecale è la manometria anorettale, che permette di misurare il tono dei muscoli sfinteri che regolano il funzionamento dell’ano. Al paziente viene chiesto di contrarre la muscolatura come per contrastare lo stimolo di defecare, e ciò permette di saggiare quanto la muscolatura sia effettivamente in grado di contrarsi.

Altri esami che si possono effettuare per una più corretta diagnosi dell’incontinenza anale sono l’elettromiografia, la colonscopia e la defecografia, in grado di rilevare rispettivamente problematiche a carico dei nervi e dei muscoli che controllano l’ano, del colon e del pavimento pelvico.

Grazie a queste accurate indagini il proctologo è in grado di individuare le cause precise a cui è imputabile il fenomeno dell’incontinenza di feci e l’effettiva gravità della situazione: sulla base di tali conoscenze lo specialista saprà indicare quali trattamenti e cure sono in grado di risolvere al meglio il problema e permettere al paziente di tornare a una qualità della vita soddisfacente.